Festival del diritto
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08 aprile 2017
La residenza come fonte di dignità: l'esperienza di Avvocato di Strada Onlus
Il tavolo dei relatori
È stato a cura di Avvocato di Strada Onlus l'appuntamento “Diritto alla residenza, diritto alla dignità”, andato in scena venerdì 7 aprile presso l'Auditorium Sant'Ilario. Si è cercato di esaminare l'esperienza virtuosa di alcuni Comuni italiani che hanno adottato politiche a favore di chi si trova costretto a vivere in strada. Hanno preso la parola Antonio Mumolo, avvocato giuslavorista e presidente dell'associazione Avvocato di Strada Onlus, Silvio Toccafondi, coordinatore della sezione di Firenze e Daniele Gardi, coordinatore dello sportello Avvocato di Strada – sezione di Piacenza.
“Lo sportello, nato verso la fine del 2011 - ha sottolineato quest'ultimo -, si rivolge alle persone senza fissa dimora, privi quindi di una degna assistenza legale. Il fatto di non avere una residenza non deve comportare il fatto di non poter essere assistiti da un legale. Dal punto di vista giuridico, il clochard è un soggetto debole, la cui unica tutela è il gratutito patrocinio, ovvero la possibilità di essere assistiti da un legale a spese dello Stato”.
A più ampio raggio la relazione dell’avvocato Mumolo, il quale ha voluto spiegare la situazione italiana, attraverso alcune norme della nostra Costituzione, del Codice Civile e non solo. “Il problema maggiore riguarda la residenza - ha sottolineato –, perché non avendo quella i senza fissa dimora si vedono privati di alcuni diritti fondamentali ad essa correlati, come il diritto al lavoro, alla salute, all'assistenza sanitaria, il diritto al voto e alla difesa. In sostanza si diventa invisibili agli occhi dello Stato. Avvocato di Strada cerca attraverso chi vi aderisce, di donare qualche ora del proprio tempo in modo assolutamente gratuito, verso persone che a causa di circostanze sfavorevoli si trovano in situazioni difficili. Siamo attualmente in 45 città d'Italia, rappresentando di fatto lo studio legale più grande d'Italia. Ci siamo recati spesso anche nei dormitori. Il diritto alla residenza non riguarda il welfare, riguarda il controllo della cittadinanza di competenza del Ministero dell'Interno”.
Mumolo ha poi spiegato nel dettaglio il “Pacchetto Sicurezza” del 2009, “Semplifica Italia” e “Piano Casa”, discutendo delle pratiche di alcuni amministratori locali.
“L'obiettivo di Avvocato di Strada – ha concluso - è quello di creare una prassi comune, che permetta di aiutare le persone in difficoltà, perché difendere i diritti delle persone più deboli significa difendere i diritti di tutti”. 
 
                                                                                                       Emanuele Maffi